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Cinema, televisione e radio

Nuovo Cinema Adriatico. Ediz. italiana e inglese

Paritani

Libro: Copertina rigida

editore: NFC Edizioni

anno edizione: 2022

pagine: 88

Roberto Pari e Sergio Tani sono andati in pescheria ad acquistare i loro personaggi, li hanno maneggiati, si sono sporcati le mani. Intanto avevano ricreato i set di alcuni capolavori della cinematografia mondiale. Questa loro operazione può rimandare a migliaia di altri mondi fatti di cose da nulla, di tutte quelle cose che sembrano non contare niente, piccoli oggetti insignificanti, erbe selvatiche, scatole vuote, insetti o larve, che il nostro vivere, attento solo alle necessarie banalità, non ci permette di vedere. Se volessimo, cioè, partire dal cinema, dai capisaldi della sua storia, scelti dai Paritani, sarebbe altrettanto interessante l'operazione di ridimensionamento d'ogni "mostro sacro" al livello del nostro vivere quotidiano, del nostro nuotare in un mare dai bassi fondali, del nostro venire pescati e venduti sui banchi del mercato. Il portare sullo stesso piano il sacro e il profano è sempre stata prerogativa indiscussa di una certa espressione artistica di matrice popolare. Questa operazione passa attraverso la capacità dell'artista di vedere attraverso lo sguardo dell'ironia, quando non addirittura di rendere comica la materia da lui trattata...
48,00

Béla Tarr. Il tempo del dopo

Jacques Rancière

Libro: Copertina morbida

editore: Bietti

anno edizione: 2022

Da "Nido familiare" (1979) a "Il cavallo di Torino" (2011) - dichiarato dal regista il suo ultimo film - Béla Tarr ha forgiato un universo cinematografico innervato da un'inesausta tensione esplorativa. Dopo il fallimento dell'Ungheria socialista, analizzata attraverso lunghi primi piani e riprese febbrili, la riflessione si fa metafisica, abbraccia la dimensione umana della storia e trova nel piano sequenza la sua rappresentazione ideale. Nella prima monografia francese dedicata al cineasta ungherese Rancière indaga con una prosa immediata e vitale, dal punto di vista formale oltre che drammaturgico, le sequenze più esaustive di film come Le armonie di Werckmeister, e compone il ritratto poetico di uno dei maggiori registi contemporanei.
11,00

Strade di fuoco. La città nel cinema criminale americano anni '80

Matteo Berardini

Libro: Copertina morbida

editore: Bietti

anno edizione: 2022

pagine: 178

Sono molti i grandi film che il cinema di genere statunitense degli anni Ottanta ha dedicato alla metropoli, su cui si rovesciano decisioni politiche e crisi economiche, sogni e bisogni di un decennio che è cresciuto sotto l'egemonia ideologica di Reagan e dentro (e contro) quell'identità ha plasmato l'immaginario contemporaneo: da Taxi Driver a Manhunter, da Vivere e morire a Los Angeles e I guerrieri della notte a L'anno del dragone e Blade Runner. Tra ricostruzione storica e indagine urbanistica, si guarda ai fantastici e devastanti Eighties per studiare l'immagine della città nel cinema a stelle e strisce. Attraverso cult, capolavori d'autore e schegge di b-movie, si racconta la storia di un cinema che cambia e dei film che, entrati nella Storia, hanno formato la nostra identità di spettatori.
14,00

Nouvelle vague italiana. Il cinema del nuovo millennio

Vito Zagarrio

Libro: Copertina morbida

editore: Marsilio

anno edizione: 2022

pagine: 336

Da decenni il cinema italiano è in crisi, travolto dai problemi dell'industria e della società italiane. Ma sono evidenti ormai molti segnali di un rinnovamento profondo, dal punto di vista del modo di produzione e dello stile, dei linguaggi e dei paesaggi. Dopo «Cinema italiano anni novanta», Zagarrio prosegue in questo libro la re-visione del cinema nazionale, indagando gli anni duemila nelle sue dinamiche autoriali e tematiche: dagli autori tipici del nuovo millennio (Garrone, Sorrentino) ai vecchi e nuovi maestri (Bellocchio, i Taviani, Scola, Moretti, Tornatore), alla nuova generazione (Giovannesi, Guadagnino), al cinema al femminile (Rohrwacher, Nicchiarelli, Labate), al cinema del reale (Quatriglio, Bertozzi), al nuovo star system, al tema dell'identità di genere.
24,00

Downton Abbey. Il fascino sfacciato dell'aristocrazia

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 186

Una delle serie più amate da critica e pubblico degli ultimi anni, che rappresenta ormai uno standard elevato di produzione televisiva seriale. Quali sono i segreti che hanno reso così riconoscibile e memorabile l'opera in costume ideata e scritta da Julian Fellowes? Il libro ci guida alla scoperta del complesso mondo ricreato da Downton Abbey, raccontando con uno stile chiaro i suoi punti di forza, ma anche i suoi aspetti più controversi. L'analisi, oltre a concentrarsi sulla serie, prende in esame anche il variegato universo di altre narrazioni, letterarie e audiovisive, che continuano ad accompagnarla.
16,00

Laurel Hardy. Artisti del sorriso

Maurizio Mason

Libro: Copertina morbida

editore: Falsopiano

anno edizione: 2021

pagine: 246

"Così diversi, eppure così affiatati e, soprattutto, così comici. Stan la penna visionaria da cui nascevano imperiture e indimenticabili scenette, e Oliver il materiale, ma assolutamente necessario esecutore. Straordinariamente bravi da utilizzare in tutta la loro produzione - trent'anni e cento film girati insieme - un linguaggio universale capace di far sganasciare dalle risate un eschimese come un americano, un cinese come un tedesco, un bambino come un uomo adulto. Maurizio Mason, da sempre appassionato di cinema oltre che di teatro, conduce uno studio raffinato sullo storico duo, indagandone, in modo del tutto originale, i segni espressivi che lo hanno reso meritatamente celebre e guidando sapientemente e in modo divertito il lettore attraverso il caleidoscopico insieme di situazioni, di gag, di trovate che hanno visto protagonisti Stan e Oliver(...) Ma soprattutto, straordinaria è la loro poetica: se le gag non erano banali ma frutto di studi, prove, calcolo dei tempi sulla base delle risate previste, erano la bontà d'animo e la gentilezza verso chiunque a costituire la caratteristica più bella ed affascinante dei loro personaggi".
20,00

Tutto De Sica. Protagonista. Regista. Caratterista

Aldo Viganò

Libro: Copertina morbida

editore: Falsopiano

anno edizione: 2021

pagine: 300

Parlare di De Sica significa innanzitutto tener presente la complessità di un personaggio che ha saputo inventare e reinventare se stesso, accreditando come autentica la sua desiderata origine partenopea e accettando che la vita debba essere continuamente rifondata. Soprattutto, nella consapevolezza che le proprie scelte non possono non tener conto del contesto nel quale hanno potuto, e dovuto, essere fatte. Le sue due carriere principali, quella dell'attore e quella del regista, alle quali si aggiunsero nel corso degli anni anche quelle di cantante confidenziale, di sceneggiatore e di produttore, si sono sovrapposte raramente: tre volte con ruolo da protagonista negli anni Quaranta e altre tre, poco più di "camei", in quelli seguenti. In compenso, De Sica è stato interprete, con ruoli più o meno importanti, di 148 film a soggetto e di una ventina di film per la tv; ha firmato la regia di 28 lungometraggi e di 6 cortometraggi (o episodi di opere collettive), partecipato anche a una manciata di trasmissioni televisive, e ha recitato, soprattutto tra gli anni Venti e Quaranta, in decine di spettacoli teatrali. Un libro dedicato a uno dei grandi dello spettacolo italiano.
22,00

Crimine, colpa e testimonianza. Sulla performatività documentaria

Giulia Scomazzon

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 360

Dalla serialità post-televisiva ai podcast, il true crime si sta imponendo nel panorama mediatico contemporaneo come genere narrativo di massa. Questo volume indaga le questioni etiche e politiche connesse alla rappresentazione della colpa e del colpevole, alla luce delle trasformazioni linguistiche della nonfiction cinematografica e dell'affermazione commerciale delle docu-serie crime. Quali sono le intenzioni e i problemi del cinema che documenta la colpa criminale? In che modo la nonfiction interagisce e alimenta il dibattito pubblico sulla giustizia? Il libro tenta di rispondere a queste domande, definendo un perimetro interdisciplinare entro il quale analizzare la performatività documentaria in relazione alla pretesa di verità e di giustizia dell'azione testimoniale.
28,00

Look over look. Il cuore fotografico del cinema di Stanley Kubrick

Caterina Martino

Libro: Copertina morbida

editore: Mimesis

anno edizione: 2021

pagine: 222

Kubrick? Le sue biografie ci hanno raccontato il passaggio dal mestiere di fotoreporter (già a diciassette anni assunto dalla rivista "Look") a quello di filmmaker indipendente e poi di regista di kolossal come 2001: Odissea nello spazio e Barry Lyndon. L'apertura dello Stanley Kubrick Archive ci ha introdotto nei vari progetti non realizzati. Ma la conoscenza approfondita del suo lavoro fotografi co - un'esperienza maturata nella stessa New York di Diane Arbus, Weegee, William Klein, Robert Frank, Elliott Erwitt e gli altri innovatori di cui Kubrick è stato amico personale o allievo indiretto - permette ora una nuova e originale rilettura di tutta l'opera, dall'esordio di Day of the Fight (un photo essay che diventa un fi lm) ai capolavori della maturità. Se Shining si chiude con una carrellata verso una foto (forse in omaggio al celebre corto Wavelength del regista/fotografo Michael Snow) e Full Metal Jacket ha fra i personaggi principali un fotoreporter di guerra, un po' tutti i fi lm di Kubrick possono essere riletti come una riflessione sulle fotografi e (sempre presenti in quanto oggetti della quotidianità moderna) e sulla fotografi a (tecnologia madre del cinema, fermo-immagine come punto limite della modernità cinematografi ca). Partito da "Look" e arrivato all'Overlook Hotel, Kubrick ha attraversato tutti i generi conservando nelle sue immagini un'estetica che trova il suo cuore nella scuola fotografica di New York.
18,00

Charlie Chaplin

Sergej M. Ejzenstejn

Libro: Copertina morbida

editore: SE

anno edizione: 2021

pagine: 192

Iniziato da Sergej M. Ejzenstejn nel 1937, «Charlie the Kid», che qui presentiamo con altri due brevi testi del grande regista su Charlie Chaplin, avrebbe dovuto far parte di un libro incompiuto, "Metodo", insieme a studi sulla fruizione dell'opera d'arte, sul cinema di David W. Griffith e sul «grande artista e maestro» Walt Disney. Ejzenstejn nutrì per l'intera vita un affetto profondo, una stima senza confini nei confronti di Chaplin, che ebbe modo di conoscere nella sua sfortunata esperienza cinematografica in America nel 1930. «Si festeggia in questi giorni il vostro giubileo,» così scrive Ejzenstejn «e io ricordo con calore quei sei mesi durante i quali ci siamo frequentati a Hollywood, le nostre partite di tennis, i nostri giri per i grandi parchi d'attrazioni popolari, dove i giovani che incontravamo vi battevano amichevolmente sulla spalla dicendo: "Hello, Charlie!", le nostre crociere sul vostro yacht nelle acque dell'Oceano Pacifico al largo dell'isola Catalina. [...] La vostra via fu quella di un'arte che gode di un favore senza pari nel mondo intero, e che professa un profondo amore per l'umanità, quale voi avete manifestato sin dai vostri primi film. Per questo amore verso l'uomo, per il vostro desiderio di partecipare alla lotta dell'uomo in cerca della sua dignità e di condizioni di esistenza degne di lui, per le vostre magnifiche opere, si vorrebbe battervi confidenzialmente sulla spalla, come si usa da voi, in America, e dire dal profondo del cuore: "Hello, Charlie!... Mano nella mano per molti anni ancora, e lunga vita ai più grandi ideali dell'umanità!"».
21,00

Video & archeos. Estratti 1998-2008

Lorenzo Pecchioni

Libro

editore: Press & Archeos

anno edizione: 2021

pagine: 32

14,90

Dai grani ai pixel. Il restauro del film nella transizione dall'analogico al digitale

Giovanna Fossati

Libro: Copertina morbida

editore: Persiani

anno edizione: 2021

pagine: 440

La transizione dall'analogico al digitale sta cambiando profondamente il cinema. Cambia il modo di girare un film, di conservarlo, di restaurarlo. Ma cambia anche la sua essenza, la sua definizione concettuale? Sono queste le domande a cui cerca di dare risposta "Dai grani ai pixel" che, a dieci anni dalla sua prima pubblicazione, esce in edizione italiana (traduzione a cura di Rossella Catanese) aggiornato ai più recenti sviluppi della ricerca e arricchito da nuovi casi di studio fra i quali i progetti di restauro di "L'età di amare" (Sam Wood, 1922, con Gloria Swanson e Rodolfo Valentino), "Il Dottor Stranamore" (Stanley Kubrick, 1964), e "Non possiamo tornare a casa" (Nicholas Ray, 1973). Giovanna Fossati, grazie a una consolidata esperienza tanto nel campo accademico quanto nella pratica della conservazione e del restauro, stabilisce un ponte fra la ricerca teorica degli studiosi di cinema e il lavoro sui film che si svolge nei laboratori e nelle cineteche offrendo uno strumento prezioso per favorire il dialogo fra questi due mondi. Presentazione di Michele Canosa.
34,90

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